A S. Ninfa donazioni “record” all’Avis. Bivona: “Dal 1977 un volontariato continuativo e non meramente emozionale”

La Sezione Comunale dell’AVIS di Santa Ninfa viene fondata il 1 Dicembre 1977 mentre nell’Aprile del 1979 nasce il Centro di Raccolta Fisso. Nel corso degli anni la sezione ha raggiunto grandi traguardi, migliorando e distinguendosi in assoluto tanto da essere segnalata come esempio per il consistente numero di donazioni.

“Tante persone, donatori e non, si sono rivolti all’AVIS di Santa Ninfa per bisogno di sangue e sempre sono stati aiutati, ci racconta il Segretario Giuseppe Bivona.

Ciò ha fatto in modo che si diffondesse, tra le persone, una grande coscienza della donazione volontaria, libera e gratuita. Questo ha fatto maturare il senso del volontariato come servizio continuativo, robusto e non meramente emozionale”.

Perché è tanto importante donare il sangue?

“Negli ultimi anni è in costante aumento il fabbisogno di sangue in campo medico, a seguito sia delle nuove applicazioni terapeutiche derivanti dai trapianti d’organo, sia dall’evoluzione delle tecniche chirurgiche.

Se da un lato la quantità richiesta aumenta, dall’altro lato, anche in ragione di normative più restrittive in tema di idoneità alla donazione, i donatori diminuiscono. Questo provoca una giustificata e seria preoccupazione sulla possibilità di soddisfare le richieste future di sangue.

Un dato deve essere chiaro: Il sangue è oggi un farmaco salvavita essenziale e insostituibile! Non hanno alcun fondamento scientifico e rappresentano ad oggi pura fantascienza le teorie su presunti surrogati”.

Quanti iscritti conta la sezione di Santa Ninfa per le donazioni?

“Attualmente la nostra sezione conta 462 soci effettivi. L’associazione è aperta a tutti coloro che vogliono dare una mano, anche se non possono donare sangue. Il donatore è un volontario ma non ogni volontario è donatore”.

Almeno un paio di volte all’anno, quando molti donatori vanno in vacanza, le scorte di sangue si assottigliano paurosamente. 

“Si può e si deve fare di più soprattutto nel periodo estivo, quando si è più “distratti”, quando, a volte, anche la generosità è in vacanza mentre il numero delle emergenze, spesso, è più alto.  A questo proposito invito, ancora una volta, i soci che possono farlo a programmare una donazione nel periodo estivo soprattutto nei mesi di luglio e agosto ma anche nel periodo invernale per far fronte alla carenza complessiva in tutta Italia, complici il maltempo ed il picco influenzale.”

Come si svolge la donazione?

“Il prelievo viene eseguito da personale specializzato con il supporto di attrezzature all’avanguardia e seguendo procedure consolidate a totale garanzia del donatore e del ricevente. È bene precisare che il materiale impiegato è monouso e che i dati personali sono gestiti nel pieno rispetto delle normative sulla privacy.

La donazione è un atto personale, anonimo e disinteressato la cui unica finalità è la solidarietà nei confronti di chi ha bisogno; non è pericolosa per il fisico e consente un controllo periodico perché contestualmente alla donazione si eseguono degli esami volti a dare un quadro generale sulle condizioni di salute del donatore”.

La donazione pertanto svolge anche una importante attività di prevenzione contro alcune malattie?

“Certamente, qualche nostro socio ha scoperto di avere qualche problema di salute grazie alle analisi fatte per la donazione effettuata presso il nostro centro e così si è potuto curare tempestivamente”.

In che modo operate nel corso delle vostre giornate lavorative?

“Molto, a volte troppo, lavoro, è quello che non è appariscente all’esterno ed è svolto per organizzare il prima e il dopo della donazione. Ci siamo dotati di computer, stampante, scanner, per facilitare la compilazione dell’archivio donatori, che è sempre pronto ad essere consultato e per tutto il lavoro amministrativo.

Abbiamo apportato modifiche alla sala per far fronte al crescente numero di donazioni e abbiamo, quindi, accorciato i tempi di attesa del donatore. Archiviamo nella cartella clinica le analisi che, periodicamente, vengono effettuate. Organizziamo la corrispondenza. Archiviamo la contabilità e i giustificativi di spesa, cioè curiamo la contabilità amministrativa e curiamo la corrispondenza con la Regione Sicilia, la Provincia Regionale di Trapani, il Comune di Santa Ninfa e le altre strutture presenti nel territorio, nonché, e questo è scontato, con tutti i soci.

Fare AVIS è si dare sangue ma è anche tanto lavoro di carte e d’ufficio, preparare e coordinare le giornate di donazione è un lavoro lungo e un impegno paziente. Poi c’è la raccolta, la sistemazione e la trasmissione delle analisi, la pulizia dei locali, il rapportarsi continuo con le difficoltà non sempre piccole che insorgono. Per questo ogni volta che vi arriva un invito pensate che dietro di esso c’è lavoro e un certo costo, prestateci attenzione!”

Essendo i giovani dei potenziali futuri donatori, avete già effettuato delle campagne di sensibilizzazione per le scuole?

“Consapevoli che solo con l’informazione si combatte l’ignoranza e la diffidenza, sforzo prioritario dell’AVIS è quello di informare la popolazione, di avvicinarla alla struttura avisina e di coinvolgerla con quello spirito che solo il volontario sa esprimere.

Si è intrapresa un’opera di propaganda fra i ragazzi della scuola media e della scuola elementare organizzando proiezioni di materiale audiovisivo, diffondendo materiale pubblicitario, organizzando conferenze dibattito, per fare diventare i ragazzi ottimi informatori, per indirizzare positivamente all’AVIS chiunque si trovi nel bisogno, o che conoscendo poco la struttura avisina, ne è diffidente.

Con l’arrivo dei mesi estivi quando in tutta Italia sono in crisi le donazioni, quando il sangue fa notizia, appunto perché manca, anche per l’appello che abbiamo lanciato sui giornali, siamo riusciti, proprio in un momento così difficile, a dare un contributo significativo al Centro Emotrasfusionale di Trapani.

Questa nostra disponibilità sta dando i suoi frutti perché notiamo che ad ogni nuova giornata di raccolta c’è sempre qualche persona e non solamente giovane che fa la sua prima donazione e si avvia a diventare nuovo socio. Abbiamo, inoltre, tesserato tanti giovani “amici” dell’AVIS non ancora donatori ma che danno un valido supporto nelle varie fasi organizzative.

Abbiamo sostenuto, durante l’estate, l’organizzazione di attività sportive che hanno visto la partecipazione di moltissimi ragazzi con le loro famiglie e ciò è servito a propagandare l’attività dell’associazione.

Per il sesto anno consecutivo abbiamo programmato e realizzato il progetto di Servizio Civile: ‘IL DONE CHE SERVE”  con la collaborazione dell’AVIS Nazionale e Regionale”.

E’ vero che l’anno scorso l’AVIS di Santa Ninfa è stata l’AVIS con il più alto indice di donazione?

“Si, l’indice è dato dal rapporto tra donazioni e abitanti. Anche quest’anno l’indice continua a essere di alto valore assoluto. Siamo tra i primi in assoluto in ambito provinciale e non solo, avendo un indice di donazione dell’12,26%, rispetto ad una media provinciale dell’2,50, regionale dell’1,75 e nazionale dell’1,6 circa.

Abbiamo organizzato nel 2016 42 giornate di raccolta sangue, presso il nostro Centro di Raccolta Fisso, raccogliendo complessivamente 613 sacche di sangue umano, di cui 2 donazioni dei nostri soci presso altre strutture della provincia. Nel corso del 2016 si sono avuti 43 prime donazioni”.

Quali sono gli obiettivi della vostra sezione?

“L’impegno della sezione nei confronti dei soci donatori è quello di garantire l’assistenza al socio ovunque egli si trovi, tutelarne la salute con le analisi e mettendo un medico a disposizione del donatore per qualsiasi chiarimento o approfondimento.

Durante tutto il 2016 diverse persone si sono rivolte alla nostra struttura per necessità quasi sempre urgenti di sangue e sempre ci siamo attivati per far sentire la presenza dell’AVIS di Santa Ninfa e abbiamo aiutato tutti coloro soci e non che ci hanno chiesto aiuto.

L’AVIS di Santa Ninfa non è né del Presidente Pellicane né del Consiglio di Amministrazione, né del personale medico e paramedico. Questa struttura è di tutto il Paese, di chi né ha bisogno, ma è, soprattutto, l’orgoglio di tutti noi avisini. Non Vi nascondo che è un legittimo orgoglio quello che provo quando fuori da Santa Ninfa si porta ad esempio la funzionalità della nostra Associazione.

Invito pertanto tutti a dare una mano nel gestire questa realtà ormai veramente grande che in tutta la provincia e anche fuori è guardata con rispetto e ammirazione.

Un sentito ringraziamento va a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai componenti il  Collegio dei Revisori dei Conti che hanno contribuito alla crescita di questa associazione, ma vanno ringraziati anche tutti i volontari del Servizio Civile e i soci volontari che in questi anni si sono succeduti, va ringraziato tutto il personale sanitario e soprattutto il Direttore Sanitario.”

La Regione non sembra voler concedere più contributi. Come pensate di finanziarvi?

“Da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute, ad oggi non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale di concessione di contributi e si pensa che anche per gli anni a venire, vada a cessare quasi completamente questa forma di aiuto, mettendo a repentaglio anche il buon esito della programmazione della nostra associazione.

Nel 2016 abbiamo riscosso per la sesta volta il Contributo proveniente dalla quota del 5X1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche relativa all’anno 2013-2014 per un importo di €. 1.051,98, dovuto dalla scelta di alcuni contribuenti.

Il finanziamento concesso è stato destinato al potenziamento delle attività dell’AVIS Comunale di Santa Ninfa per la realizzazione delle attività di promozione e propaganda sulla donazione del sangue.

Voglio ribadire ancora una volta che tutti coloro che operano all’interno della nostra struttura sono esclusivamente volontari che lavorano in maniera assolutamente gratuita ecco perché poi possiamo permetterci il regalino annuale, la Festa del Donatore, un calendario di alta qualità così bello a giudizio di tutti ma anche economicamente “impegnativo”.

Invito tutti a dare una mano nel gestire questa realtà ormai veramente grande che in tutta la provincia e anche fuori è guardata con rispetto e ammirazione”.

 

Fonte: Castelvetranonews.it

danilo.palmeri -

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